Il
teatro come nuova didattica della Scienza
Lo
strumento teatrale, la più antica comunicazione multimediale
della storia che somma parola, gestualità, musica,
danza e ora anche video – emoziona e coinvolge. Ma può
essere utilizzato anche per insegnare la scienza ai ragazzi?
ScienceDream
ne parla in un incontro, moderato da Elisabetta
Tola (Radio 3 Scienza), al quale partecipano Pietro
Babina, Sandra Cavallini (Procope Studio), Giorgio Celli
e Giorgio Dragoni.
Pietro
Babina, attore e regista, è una delle menti
del Teatrino Clandestino, la compagnia riconosciuta a livello
internazionale che nasce a Bologna nei primi anni '90. Nel
1996, con lo spettacolo Mondo ha vinto il Premio "Giuseppe
Bertolucci" e il premio ETI "Vetrine". Con
“L’idealista magico”, recentemente ripresentato all’interno
di Cronobie, ha voluto fare un ragionamento originale sulla
figura dello scienziato settecentesco e la ricerca dei fenomeni
elettrici.
Sandra
Cavallini, ideatrice, attrice e autrice assieme
a Margherita Hack di “Variazioni sul cielo” (i testi li
hanno scritti assieme), lo spettacolo prodotto dal Teatro
Stabile del Friuli Venezia Giulia, che raccontando l’avventura
umana e scientifica della scoperta del cosmo ha toccato
i più importanti teatri italiani. Una tournée
che dura da più di due anni registrando quasi sempre
il tutto esaurito.
Giorgio
Celli, professore dell'Università di Bologna,
è divulgatore e drammaturgo scientifico. Nel 1975
ha vinto il premio Luigi Pirandello con l'opera "Le
tentazioni del professor Faust". Ha messo in scena
diverse sue pièce scientifiche al Festival dei due
Mondi di Spoleto (1975, 1977), e nel 1986 ha curato per
la sezione "Arte e scienza" della Biennale di
Venezia l'audiovisivo "Arte e biologia nel Novecento".
Ha scritto undici opere teatrali, tra cui ricordiamo “Darwin
delle scimmie” (1999), “I bisonti vanno in cielo. Le Confessioni
di Buffalo Bill” (2000) e “Il sogno del Corpo” (2005).
Giorgio
Dragoni, fisico e professore all’Università
di Bologna, ha scritto a quattro mani (con Silvio Bergia)
“Humana, troppo humana”: testi, opinioni, testimonianze
della vita e delle opere degli scienziati da Archimede a
Stephen Hawking. Un racconto per recuperare i contenuti
umani sempre presenti in tutte le imprese scientifiche e
comprendere meglio la natura più nascosta, più
intima e profonda della scienza.
L’incontro
sarà preceduto da un recital dell’attore Lello Lombardi
su testi di Giorgio Celli.