6 dicembre 06
Ore 17:00
Biblioteca Sala Borsa Ragazzi, Piazza Nettuno 3/b,
Bologna



Science–Theatre!

Il teatro come nuova didattica della Scienza


Lo strumento teatrale, la più antica comunicazione multimediale della storia che somma parola, gestualità, musica, danza e ora anche video – emoziona e coinvolge. Ma può essere utilizzato anche per insegnare la scienza ai ragazzi?

ScienceDream ne parla in un incontro, moderato da Elisabetta Tola (Radio 3 Scienza), al quale partecipano Pietro Babina, Sandra Cavallini (Procope Studio), Giorgio Celli e Giorgio Dragoni.

Pietro Babina, attore e regista, è una delle menti del Teatrino Clandestino, la compagnia riconosciuta a livello internazionale che nasce a Bologna nei primi anni '90. Nel 1996, con lo spettacolo Mondo ha vinto il Premio "Giuseppe Bertolucci" e il premio ETI "Vetrine". Con “L’idealista magico”, recentemente ripresentato all’interno di Cronobie, ha voluto fare un ragionamento originale sulla figura dello scienziato settecentesco e la ricerca dei fenomeni elettrici.

Sandra Cavallini, ideatrice, attrice e autrice assieme a Margherita Hack di “Variazioni sul cielo” (i testi li hanno scritti assieme), lo spettacolo prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, che raccontando l’avventura umana e scientifica della scoperta del cosmo ha toccato i più importanti teatri italiani. Una tournée che dura da più di due anni registrando quasi sempre il tutto esaurito.

Giorgio Celli, professore dell'Università di Bologna, è divulgatore e drammaturgo scientifico. Nel 1975 ha vinto il premio Luigi Pirandello con l'opera "Le tentazioni del professor Faust". Ha messo in scena diverse sue pièce scientifiche al Festival dei due Mondi di Spoleto (1975, 1977), e nel 1986 ha curato per la sezione "Arte e scienza" della Biennale di Venezia l'audiovisivo "Arte e biologia nel Novecento". Ha scritto undici opere teatrali, tra cui ricordiamo “Darwin delle scimmie” (1999), “I bisonti vanno in cielo. Le Confessioni di Buffalo Bill” (2000) e “Il sogno del Corpo” (2005).

Giorgio Dragoni, fisico e professore all’Università di Bologna, ha scritto a quattro mani (con Silvio Bergia) “Humana, troppo humana”: testi, opinioni, testimonianze della vita e delle opere degli scienziati da Archimede a Stephen Hawking. Un racconto per recuperare i contenuti umani sempre presenti in tutte le imprese scientifiche e comprendere meglio la natura più nascosta, più intima e profonda della scienza.

L’incontro sarà preceduto da un recital dell’attore Lello Lombardi su testi di Giorgio Celli.